
PROGETTO:
PICCOLI SORDI
IN TERRA STRANIERA
I bambini sordi stranieri si
trovano penalizzati dal loro essere stranieri e dalla presenza di un handicap
che riducendo le loro capacità di capire e comunicare con l’ambiente che li
circonda, rende molto più difficile il processo di integrazione delle esperienze
migratorie.
Questa situazione può aumentare di molto i rischi di devianza sociale in età
adolescenziale. Nella nostra provincia i sordi stranieri rappresentano ben
il 39% dell’utenza presso il servizio di Audiofoniatria infantile; l’intervento
terapeutico su questi soggetti appare molto più complesso rispetto alla situazione
degli italiani. Inoltre c’è da tenere presente che i piccoli sordi stranieri
per lo più non riescono ad avere un contesto famigliare che sia in grado di
stimolare, in forma adeguata, le loro capacità comunicative.
Descrizione delle attività
• Sostegno alle famiglie immigrate con visite domiciliari ed interventi educativi mirati.
2009, Corso di formazione per educatori/operatori sanitari/socioassistenziali su situazioni relative a bambini, adolescenti immigrati sordi
Gli utenti del corso, per il quale si chiederà anche l’accreditamento ECM, costituiranno un gruppo al massimo di 25 persone (medici, terapisti del linguaggio, educatori udenti e sordi) tutti già coinvolti direttamente nel lavoro con famiglie e bambini stranieri.
Finalità
Il corso si propone di formare gli operatori ad una pratica di riconoscimento
della diversità e del disagio di questo tipo di famiglie. Ciò implica considerare
il bambino nel suo contesto famigliare; tener conto della dimensione culturale
della malattia; lasciare emergere il sapere dei genitori; creare legami tra
la casa, la scuola, il luogo di cura. L’operatore sanitario/educativo sarà
condotto ad analizzare e elaborare il proprio controtransfert affettivo e
culturale: dobbiamo sostituire alla paura dell’altro, la curiosità per modi
di vedere diversi dal nostro.
Contenuti
Per quanto riguarda specificatamente la terapia riabilitativa del piccolo
sordo, saranno prese in considerazione questioni importanti relative al valore
della lingua materna, del bilinguismo, della possibilità per il sordo di essere
bilingue.
Le lezioni saranno tenute da
medici di Audiofoniatria Infantile che hanno sviluppato interessi
e conoscenze sull’argomento: presenteranno prassi mediche straniere nel campo
della sordità e del bilinguismo.
La parte dedicata ai problemi dell’immigrazione, del bilinguismo, dell’identità
del bambino straniero sarà condotta da una psicologa terapeuta
infantile con pluridecennale esperienza con famiglie/bambini sordi e con specifica
formazione di Psichiatria Transculturale.
Per comprendere meglio come le famiglie straniere si pongono di fronte al
nostro modo di interpretare la diversità e di curarla, sarà dato spazio alle
mediatrici culturali che già lavorano per l’Associazione
Marcoli, e a qualche coppia di genitori stranieri perché
presentino le loro esperienze in Italia e le loro modalità di cura nel paese
d’origine.
Saranno utilizzati i filmati per favorire lo sviluppo delle capacità osservative
dei partecipanti e per presentare esperienze straniere. Quasi tutte le lezioni
prevedono la presenza di più docenti in contemporanea, per poter favorire
il processo di integrazione dei saperi.
Tempi
Il corso prevede 4 giornate d’incontri dalle 9 alle 17. Al mattino sono previste
lezioni teoriche mentre i pomeriggi saranno dedicati alle discussioni dei
casi portati dai partecipanti. All’inizio e alla fine dell’esperienza è prevista
la somministrazione di un questionario per evidenziare il livello di partenza
dei partecipanti e il grado di soddisfazione finale. Le date non sono ancora
state previste ma si tratterà di 2 venerdì e 2 sabati , nel primo semestre
2009. E ‘ possibile effettuare una pre-iscrizione, da confermarsi quando il
programma sarà definitivo.
Scheda pre-iscrizione (formato pdf)
Sostegno alle famiglie immigrate con visite domiciliari ed interventi educativi mirati per bambini sordi
I bambini sordi delle famiglie prese in considerazione sono seguiti con visite domiciliari distribuite a cadenze temporali, settimanali o quindicinali, a secondo delle esigenze. Le visite sono effettuate da una psicoterapeuta infantile coadiuvata dalla mediatrice culturale e, in caso di necessità da una educatrice specializzata/da una logopedista/da un educatore sordo. Nelle visite domiciliari è possibile osservare come i genitori comunicano con il bambino sordo e con gli altri figli che invece sono udenti. Si facilitano i rapporti di queste famiglie con le istituzioni sanitarie ed educative: si fanno incontri con i medici che seguono il bambino sordo e con gli educatori. Per favorire la partecipazione alla terapia medica/logopedica verrà stampato un depliant di spiegazione della sordità, dell’uso delle protesi e dell’Impianto Cocleare, tradotto in arabo, indi, urdu.. È da sottolineare l’assoluta novità di questo tipo di intervento nel quale confluiscono il sapere dell’Infant Observation (osservazione partecipe del bambino nel suo ambiente naturale, osservazione della diade madre-bambino nella costruzione dei legami affettivi, sostegno alle risorse genitoriali) e della scuola di Bobigny a Parigi di Psichiatria Transculturale, diretta dalla Dott.ssa Moro, con cui l’Associazione è in contatto.
Gli altri servizi:
Gruppo di genitori sordi di bambini dagli 0 a 3 anni
Centro
d'ascolto per situazioni di maltrattamento
ed abuso su donne e bambini audiolesi
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