Centro di ascolto per situazioni di maltrattamento e abuso su donne e bambini audiolesi

 

"La sordomuta, chi nol vede? a tutte le altre cause di inferiorità individuale e sociale, comuni ai suoi compagni di sventura, unisce la debolezza del proprio sesso, più esu-
berante di sentimento, ma più
povero di forze, più bisognoso di appoggio e insieme più esposto alla seduzione e alla violenza di chi ne voglia abusare fisicamente o moralmente".

(da un discorso di Madre L. Seneci alla Pro Mutis nel 1901)


Molti miglioramenti dagli inizi del '900 ad ora sono intervenuti nella situazione delle persone
audiolese,
ma il deficit uditivo continua a rimanere un possibile fattore di rischio per il
maltrattamento, dentro e
fuori la famiglia. Infatti può rendere più difficile gli scambi comunicativi all'interno del nucleo famigliare ed ingenerare situazioni di grande crisi e sofferenza: possono riemergere allora fantasmi del passato che incidono sul comportamento genitoriale, in una spirale di sofferenza che coinvolge più generazioni.
Fuori dalla famiglia, l'isolamento e la difficoltà comunicativa indotti dalla sordità, possono rendere con più facilità il bambino o il giovane vittime indifese di episodi di abuso e violenza.

Il Centro Marcoli si propone di offrire con i suoi operatori un primo momento di ascolto per queste situazioni, attivando successivamente consulenze ed intervanti adatti ad ogni caso, in collaborazione con i competenti servizi del territorio.

 

Gli altri servizi:

Piccoli sordi in terra straniera

Organizzazione di corsi di formazione per educatori e
operatori sanitari che operino con soggetti sordi

Gruppo di genitori sordi di bambini dagli 0 a 3 anni

Consulenza